Visualizzazione post con etichetta Numero nella religione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Numero nella religione. Mostra tutti i post

domenica 19 giugno 2011

Occorrenze nella letteratura

Il concetto di numero è presente fin dal'antichità. Lo ritroviamo nella "Bibbia" dove è usato per stabilire i termini degli accordi tra Dio e l'uomo, sopratutto nel libro del "Deuteronomio", libro che riassume le leggi. Il numero si carica di altri significati e diventa prima centro del pensiero religioso dei pitagorici e poi simbolo nella cultura cristiana. Lo stesso Dante Alighieri nella sua "Divina Commedia" fa largo uso della simbologia legata ai numeri. Bartolomeo anglico nel suo "De propietatibus rerum" del 1240 circa definisce il numero come artefatto, ovvero creazione dell'uomo.Con l'avvento della rivoluzione scientifica, di cui Galileo Galilei è un promotore, il numero assume un nuovo significato. Il metodo proposto si fonda infatti sulla sperimentazione e sulla misurazione, il numero diventa quindi espressione di una certa grandezza fisica.

giovedì 26 maggio 2011

Cronologia

42000 A.C. Cecoslacchia: primo reperto che indica un uso, seppur primitivo, del concetto di numero
X secolo A.C. Mesopotamia: tavole numeriche babilonesi usate per calcoli astronomici e di agrimensura, prima testimonianza certa di utilizzo di concetti numerici avanzati.
300 A.C. Grecia: ingresso del numero nella filosofia e nella religione, primi elementi di geometria e teoria dei numeri.
400 A.C. - 400 D.C. India: nascita della rappresentazione dei numeri con le cifre indo-arabe e dell'uso della base 10.
1500 D.C. Europa: Sviluppo della matematica moderna su basi arabe, indiane e cinesi.